GEP 2026 -Un secolo in movimento. Le carte dell'Ing. Antonio Scelfo tra archivi d'impresa e delle istituzioni pubbliche
Mostra documentaria
L'Archivio di Stato di Enna partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2026 con un programma che accosta documenti, pittura e scultura, proponendo tre diverse forme di incontro con la memoria.
La scelta si lega al tema delle GEP 2026, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, attraverso esperienze nelle quali il rapporto con il passato assume forme differenti: la ricerca storica attraverso le carte, la rilettura artistica attraverso la pittura, la restituzione nella materia attraverso la scultura.
In un periodo particolarmente significativo per il territorio ennese, che celebra il centenario dalla istituzione della Provincia, si coglie l'occasione per tornare a interrogare le testimonianze che raccontano persone, imprese, idee e sensibilità che hanno contribuito a costruirne la storia.
Cento anni fa nasceva la Provincia di Enna, momento storico che coincide con una fase di profonda trasformazione del territorio. I documenti conservato presso l’Archivio di Stato di Enna permettono di osservare questo processo tramite gli atti istituzionali che mostrano vicende concrete di imprese, lavoratori, associazioni e iniziative culturali.
Ne emerge il ritratto di una provincia che cerca nuove forme di sviluppo, nuovi collegamenti e nuove occasioni di crescita. Tra queste vicende si inserisce anche quella dell’impresa di autolinee nata ad Enna nel 1926 per iniziativa dell’Ing. Antonio Scelfo, con l’obiettivo iniziale di collegare la città alla stazione ferroviaria e, progressivamente, i diversi centri del territorio. Le prime linee automobilistiche accompagnano così la crescita della nuova provincia, contribuendo a rendere più vicini luoghi, persone e attività.
Le pittrici e i pittori di Libri&Altrove aderiscono con entusiasmo anche per il 2026 alle Giornate Europee del Patrimonio. L'iniziativa tende a consolidare la fratellanza tra i popoli puntando sui valori storici, artistici, religiosi, sociali che sono alla base del significato identitario del patrimonio culturale europeo, che costituisce anche uno degli elementi fondamentali della nostra associazione che, per l'occasione, manifesta con opere pittoriche la specificità di aspetti del passato della storia italiana, siciliana, ennese, rinnovando elementi della tradizione greca, romana, colta o popolare che quella storia l'hanno plasmata riemergendo nell'arte medievale, rinascimentale, barocca, moderna. Una varietà di opere pittoriche tentano di interpretare le diverse anime storiche, ma perseguendo un unico fine: quello di fa risaltare retaggi del passato che si trasformino in frammenti di futuro, frammenti che in una linea, in un colore, in una pennellata rappresentano l'anima umana che dentro sé custodisce quei ricordi che come crisalidi rinasceranno sotto altre forme, ma sempre ispirati a valori immortali come equità, pace, solidarietà per resistere all'abbrutimento che in alcuni momenti storici sembra prevalere sulla civiltà.
La presentazione del catalogo Prometeico, promossa dalla Società Dante Alighieri comitato di Enna con il progetto BiblioInsieme, dedicato all’opera dello scultore Mario Termini, propone un incontro con l’artista attraverso la sua lunga esperienza creativa e il suo rapporto con la materia. Nel racconto in prima persona che accompagna il volume, Termini ripercorre le origini della propria ricerca, tornando al ricordo del “fanciullo che giocava con la terra”. La creta, il marmo e il bronzo diventano strumenti per dare forma alla memoria, al legame con la terra siciliana e agli affetti più profondi. Nei volti e nelle forme riaffiorano così esperienze personali, ricordi e sentimenti, in un dialogo continuo tra vita e creazione. Il catalogo restituisce quindi non soltanto il percorso dell’artista, ma l’uomo che vive dentro le sue opere, in sintonia con il tema delle GEP 2026: proteggere, rinnovare, resistere e reinventare la memoria attraverso l’arte.